
Negli ultimi anni il modo di viaggiare è profondamente cambiato. Se un tempo il turismo era sinonimo di itinerari frenetici, liste infinite di cose da fare e musei da visitare, oggi sempre più viaggiatori cercano l’opposto: silenzio, tempo di qualità e significato. Nascono così nuovi trend che stanno ridefinendo l’ospitalità contemporanea: Quietcation, Hushpitaly e Whycation. Tre parole diverse, ma un unico filo conduttore: il benessere autentico.
Quietcation: il lusso del silenzio
Il termine Quietcation nasce dall’unione di quiet (silenzio) e vacation (vacanza). È la risposta naturale a un mondo sempre connesso, rumoroso e iperstimolante. Chi sceglie una quietcation desidera rallentare, disconnettersi dalle notifiche e riconnettersi con se stesso.
Per questi viaggiatori, il vero lusso non è l’eccesso, ma la possibilità di svegliarsi senza sveglia, passeggiare nella natura, leggere un libro in tranquillità o godersi un tramonto in silenzio. Gli hotel diventano rifugi, luoghi protetti dove il tempo sembra dilatarsi e ogni dettaglio è pensato per favorire calma e relax.
Hushpitaly: quando l’ospitalità diventa benessere
Da hush (zittire, calmare) e hospitality nasce Hushpitaly, un concetto che mette al centro il benessere sensoriale dell’ospite. Non si tratta solo di ridurre i rumori, ma di creare un’esperienza armoniosa a 360 gradi.
Spazi ovattati, materiali naturali, luci soffuse, profumi delicati e un servizio attento ma mai invasivo: tutto contribuisce a generare una sensazione di pace. L’hotel non è più solo un luogo dove dormire, ma un ambiente rigenerante, capace di “abbassare il volume” della vita quotidiana.
In questo approccio, anche la relazione con l’ospite cambia: più empatia, più ascolto, più cura. È un’ospitalità che non urla, ma accoglie.

Whycation: viaggiare con uno scopo
Se la quietcation risponde al come viaggiamo e la hushpitaly al come veniamo accolti, la Whycation si concentra sul perché. Sempre più persone scelgono le proprie destinazioni in base a un significato personale: crescita interiore, riconnessione con la natura, celebrazione di un momento importante o semplice bisogno di ritrovare equilibrio.
La vacanza diventa un’esperienza trasformativa. Non si viaggia più solo per vedere un luogo, ma per vivere qualcosa che lasci un segno. Laboratori, esperienze locali autentiche, percorsi di benessere, enogastronomia consapevole: ogni elemento contribuisce a dare profondità al soggiorno.
Una nuova era del turismo
Quietcation, hushpitaly e whycation non sono mode passeggere, ma segnali chiari di un cambiamento culturale. Il viaggiatore contemporaneo è più consapevole, più esigente. Cerca luoghi che rispettino i suoi ritmi, che offrano autenticità e che sappiano raccontare una storia.
Per gli hotel, questa nuova era rappresenta una grande opportunità: ripensare l’ospitalità come esperienza, valorizzare il territorio, mettere al centro la persona e non solo il servizio.
Il nostro modo di accogliere
Nel nostro hotel crediamo profondamente in questo nuovo modo di viaggiare, ci abbiamo sempre creduto. Offriamo spazi dove il silenzio è un valore, esperienze che nutrono corpo e mente e un’accoglienza che lascia spazio alla privacy e al tempo lento. Perché oggi il vero viaggio non è andare lontano, ma tornare a sentirsi bene.
Benvenuti nella nuova era del turismo. Benvenuti in un luogo dove il tempo ritrova il suo ritmo naturale.
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