Le trattorie liguri da provare almeno una volta nella vita

Le trattorie liguri da provare almeno una volta nella vita

Di tanto in tanto, la domenica capita di svegliarsi con quella irrefrenabile voglia di… pranzo della domenica!

Succede anche a voi?! Oramai, viviamo in un mondo talmente dinamico e sempre di fretta che, devo essere sincera, anche solo godersi in messudí (un mezzogiorno, come direbbe la mia nonnina) seduta a tavola con tutta la famiglia mi sembra solo un ricordo distante.
Siamo davvero troppo indaffarati per trovare anche solo il tempo di un buon pranzo domenicale?

Impossibile! Ci vuole solo la giusta scusa e…io ve ne do cinque!

Ecco le 5 trattorie/osterie tipiche liguri dove mangiare tanto, spendendo poco!

Trattoria Nazionale a Chiusavecchia
Non me ne vogliano gli altri miei amici osti: la Nazionale non si batte! La proposta è quella della nostra classica cucina ligure e si snoda ovviamente su un ricco menù degustazione a prezzo fisso, come è buona norma fare nelle trattorie serie dell’entroterra qui da noi (ma non preoccupatevi: se volete potete ordinare anche solo un piatto dei loro imbattibili ravioli).
In Liguria spesso non si compra: in Liguria si cucina quello che il tuo vicino ha raccolto il giorno prima. Ecco, sulla qualità dei prodotti utilizzati da Marco, Selma e Silvia non si può proprio discutere, così come sulla loro maestria nel cucinarli.
Prezzo: nella media standard della zona, ovvero 30/35€ incluse le bevande.
Menu: lode suprema ai ravioli e al rollè di coniglio!
Location: una vera trattoria di paese, ora con un simpatico dehors sulla piazza del paese.

Censin da Bea a Borgomaro
Siamo chiari: non è adatto ai deboli di cuore!
Sì, diciamo che se avete iniziato la dieta da poco, da Marco non troverete pane per i vostri denti…o forse, ne troverete addirittura troppo! Abbiamo provato a contare gli antipasti e ci siamo già perse, per dire!
Ma vi basterà sapere che il Censin da Bea (lett. Vincenzino del Fiume, abbreviazione dialettale di Vincenzo – Vincenzin – Censin) è la tappa fissa per chi oltre al pranzo della domenica è in cerca di festa.
Eh, si, perché qui è sempre festa! Marco è infatti l’incarnazione dell’oste ideale: vi troverà sempre un posticino per sedervi, cercherà di rimpinzarvi dall’antipasto al dolce, saprà intrattenervi con le sue gag ma soprattutto…non vi farà certo morire di sete!
Invitatelo al tavolo per il grappino finale ed ascoltate una delle sue tante storie incredibili!
Prezzo: segue la media, 30/35€ a persona tutto incluso.
Menu: cucina ligure con qualche pizzico di follia, se sarete fortunati gusterete le sue imparagonabili lumache!
Location: un antico mulino sul fiume che trasuda la storia della nostra valle!

Osteria Didù e Osteria Bugamatta a Imperia
Fino all’anno scorso, non avrei avuto dubbi su dove indirizzarvi per assaporare i gusti della nostra provincia spendendo un’inezia: Osteria Didú.
Qui, in questo minuscolo ristorantino alle porte di Oneglia potrete gustare sia a pranzo sia a cena una vera cucina tipica imperiese che nasce da un’attenzione particolare alla freschezza e alla genuinità del prodotto.
Dico fino all’anno scorso, perché dal 2019 a braccetto con Didú tra i miei posti del cuore c’è la novella Osteria Bugamatta, nel centro di Oneglia. Si trovano sulla stessa lunghezza d’onda in quanto menu e servizio, per questo non saprei dare una preferenza: sappiate comunque che qui troverete buon cibo, VERO buon cibo, e uscirete con un solo interrogativo: ma come ho fatto a spendere così poco?
Prezzo: il menu è alla carta, o meglio alla lavagna! Entrambi non vi faranno sborsare più di 35€ a testa!
Menu: paste fresche, mi ci ficco!
Location: per Didù: non è l’abito che fa il monaco. La Bugamatta è un’ osteria dal tocco moderna con posti all’ aperto in una meravigliosa piazzetta

Osteria Cadò a Cosio d’Arroscia
Vi toccherà guidare una mezz’oretta per raggiungere Cosio d’Arroscia, ma potrebbe essere un viaggio che vale la pena intraprendere!
Aperto recentemente, il piccolo Cadò cerca di soffiare un vento fresco e nuovo giù verso la valle, portando qualche innovazione nel panorama gastronomico imperiese.
Già dal primo antipasto farete esperienza della passione di Antonio, il proprietario, mentre vi esporrà le origini delle ricette proposte: si tratta di storie dei nostri antenati, di chi ha abitato questi luoghi per decenni e ha saputo tirare fuori il meglio anche dalla più piccola erbetta spontanea trasformandola in un gustosissimo frisciö.
Prezzo: 35€, bevande incluse (ma non esagerate sulla scelta del vino, perché qui avrete anche una bella scelta sul bere).
Menu: Di nicchia se si pensa alla ricerca dietro alcune proposte, alla buona se si tiene a mente la semplicità del prodotto, innovativa se pensate alle tagliatelle di zucca e amaretto.. mia nonna salterebbe sulla sedia!
Location: la terrazza: indimenticabile!

Agriturismo Cà Sottane a Borgomaro
Cercate di immaginarvi il paradiso ma non riuscite? Forse perché non siete stati ancora nel bellissimo agriturismo Ca Sottane!
Un posto incantevole, contornato dalle verdi colline liguri e immerso totalmente nella natura.
Qui vi accoglieranno Laura e Brigitte, figlia e mamma che grazie al loro orticello e i vari amici a due e quattro zampe, hanno imparato a far convivere ristorazione e agricoltura. Una cucina semplice, basata su quello che la terra e gli animali possono donare, che però è riuscita già a fare emozionare tanti! Gustate un pranzo nella loro veranda, avvolti dal magico fruscio delle fronde degli ulivi!
Prezzo: molto cheap! 30€ incluse le bevande!
Menu: tendenzialmente ligure con qualche influenza provenzale dovuta alle origini francesi di mamma Bri!
Location: pace e tranquillità, cura ed amore ma soprattutto colore!

Lo street food alla Ligure: non solo focaccia

Lo street food alla Ligure: non solo focaccia

La forza dell’ Italia viene soprattutto dalla grande tradizione culinaria: ogni regione, o meglio ogni piccola località dello stivale ha specialità uniche.

Uno spazio sempre maggiore, negli ultimi anni, lo ha preso lo street food con decine di festival a lui dedicati: addirittura il famoso Salone del Gusto di Torino dedica uno spazio importante ai trucks che offrono qualsiasi tipo di pietanza take away
Sicuramente in Liguria, la fa da padrone la focaccia, ma conoscete davvero tutti i tipi di street food che potete trovare nelle nostre città?
Noi, da grandi fans ( ndr mangione) quali siamo, ne conosciamo molti.

E perché non cominciare proprio da quei luoghi che hanno accompagnato i nostri pomeriggi dell’ adolescenza ad Imperia?

Ecco i re dello street food imperiese, tutti da provare:

1) La focaccia calda sfornata ad ogni ora del Panificio Blengini
Facile trovare la focaccia buona e calda al mattino, ma non sempre si può fare merenda con una “slerfa” bollente nelle mani: il panificio Blengini, ad Imperia lo si riconosce subito dalle lunghe file fuori dalla porta. Grandi e piccini non resistono a quel profumo che invade la strada vicino. Una sosta qui è un must

2) La farinata di U Papa
Il nome di U Papa accompagna da decenni la storia di Imperia: da oltre 120 anni questa storica osteria accompagna le giornate dei lavoranti del vicino porto di Oneglia.
La loro specialità è la farinata, un piatto tipico del ponente ligure a base di farina di ceci. Un piatto povero, fatto solo di questa farina e olio e talvolta con l’ aggiunta di cipollina. Sul far della sera, i testi, tipiche teglie usate per cuocere questo piatto, escono bollenti dal forno a legna per accontentare le nostre tavole o per accompagnare le nostre passeggiate sotto i portici

3) La Pizza di Madama Dorè
La vera piscialandrea
, ossia la tipica pizza ligure con tanto aglio e acciughe e senza formaggio, si dice sia originaria di Sanremo. Ma anche a Imperia non possiamo lamentarci: Madama Dorè è uno storico bar sulla piazza del mercato di Oneglia, considerato il luogo dove si cuoce la più buona pizza rossa della città.
Noi personalmente preferiamo la versione senza aglio e acciughe, fatta di solo pomodoro e olive ( sacrilegio per i più tradizionalisti): una volta assaggiata la prima fetta, vi avviso, non potrete più fermarvi, soprattutto quando la troverete calda, appena uscita dal forno con la sua crosta croccante e oleosa.

4) Il panino con la porchetta della Peppina
In questo caso ci spostiamo a Porto Maurizio e più precisamente a Borgo Marina.
In questo meraviglioso angolo di Imperia, troverete un piccolo bar che a prima vista potrebbe non dire nulla, ma dove troverete i più buoni panini della città.
La Peppina è erede della famiglia che per decenni ha accompagnato i nostri pomeriggi estivi, perché proprietaria del famoso chiosco vicino alla Spiaggia.
Da qualche anno si è spostata di qualche metro e ha ricominciato a deliziare i palati con creazioni da leccarsi i baffi: una fra tutte è il panino con la porchetta, ricco, gustoso, accompagnato dalla sua salsa segreta. E se non mangiate carne non vi preoccupate: godrete altrettanto con il suo panino al pomodoro e basilico.

Questi sono i nostri preferiti, ma aspettiamo i vostri consigli per fare le prove qualità… a quelle non ci tiriamo mai indietro!

Buon appetito!

In cucina con Piera: il famoso Spritz

In cucina con Piera: il famoso Spritz

In questi tempi, con i bar chiusi, tante volte sentiamo la mancanza di uno spritz fatto bene!
Ho tentennato.. fino all’ultimo. Ancora adesso non so se la Piera sarà felice che io condivida la ricetta segreta per il suo famoso Aperol Spritz con voi.
Condividetelo però solo con i vostri amici più cari, che se Piera lo viene a sapere sono dolori!

Cosa vi occorre:

  • 1 calice balloon (attenzione, se la Piera vi vede farlo con un Tumbler vi taglia la mano!)
  • 5 o 6 cubetti ghiaccio
  • 3 parti Prosecco
  • 2 parti Aperol
  • 1 parte Soda Schweppes
  • 1 spicchio di arancia

N.B.: prima il Prosecco, POI l’Aperol ed INFINE la soda, mi raccomando.. la Piera vi vede!

Spritz in compagnia

Per renderlo il VERO Aperol Spritz della Piera, si raccomanda berlo tra le 18 e le 20 di una serata estiva, dopo una lunga giornata di lavoro, solo ed esclusivamente in compagnia delle persone a cui vuoi bene! Per noi quella persona è la Bruna,  la panettiera di Borgomaro e grande amica della famiglia del Relais, che ogni sera passa a trovarci e a sorseggiarlo insieme a noi durante quella che lei chiama la sua “happy hour”

Tempo di raccolto in Liguria, tempo di olive

Tempo di raccolto in Liguria, tempo di olive

Un giro tra i frantoi vicino a Borgomaro

È arrivato quel periodo dell’anno in cui le campagne intorno a noi si riempiono di persone al lavoro per la nuova stagione olivicola: ogni piccolo paese dell’entroterra ligure conta almeno 5 o 6 frantoi e produttori di olio, considerato da sempre il nostro oro liquido.

Per far conoscere questa importante tradizione, tante sono le aziende che organizzano incontri e attività con un focus sul mondo dell’olio: dalle giornate contadine in cui si abbacchiano davvero le olive e si torna a casa con un olio fresco di giornata ai massaggi sotto gli ulivi, sino alle passeggiate rilassanti sotto gli ulivi.

Quando si parla di olio, tutta la Liguria è zona di eccellenze e non è facile scegliere quale sia il prodotto migliore; noi ci abbiamo provato per i nostri clienti, con una selezione di prodotti creati con cura dalle persone che conosciamo da sempre e che ci danno fiducia. Chi sono? Scopri con noi alcuni tra i frantoi e produttori che più amiamo e dei quali ogni anno offriamo i prodotti all’interno del nostro angolo di prodotti tipici:

Azienda Agricola Cristina Armato – Lucinasco – www.olioarmato.it
Cristina è un vulcano di idee, e inoltre produce uno degli olii migliori della vallata. Sua anche la simpatica iniziativa “Adotta un ulivo”, le giornate contadine e i massaggi sotto gli ulivi. Per l’incredibile qualità del suo olio, negli ultimi anni l’azienda ha ricevuto riconoscimenti anche a livello europeo.

Azienda Agricola Dinoabbo – Lucinasco – www.dinoabbo.it Generazione dopo generazione, l’azienda Dinoabbo ha fatto la storia della produzione olivicola ligure di qualità e ha fatto conoscere il nostro olio in tutto il mondo. Rimane uno dei pochi frantoi a frangere ancora con la macina di pietra…proprio come si faceva una volta.

Frantoio Pellegrino Paolo – Borgomaro – www.frantoiopellegrino.it  Più di 70 anni di storia caratterizzano questo piccolo frantoio a conduzione familiare. Olio e prodotti di altissima qualità e un pesto da far perdere la testa.

Frantoio Giovanni Tallone – Borgomaro – www.oleificiotallone.com  Negli anni ‘20 gli antenati di questa famiglia sono stati coloro che hanno dato un grande impulso alla produzione dell’olio nel ponente ligure. Tantissimi i prodotti tra cui scegliere, sempre al top della qualità e in produzione limitata.

Frantoio Tera de Prie – Borgomaro – www.teradeprie.it L’amore e la passione per il nostro territorio contraddistinguono le scelte di questo produttore. Tutti i prodotti hanno certificazione biologica e anno dopo anno hanno vinto svariati premi internazionali.

Contattateci o contattate i nostri partner per informazioni e ordini.

Ognuna delle aziende che abbiamo scelto è una piccola realtà locale, di cui difficilmente riuscirete a trovare i prodotti nei classici negozi. Uno solo il nostro motto: GO LOCAL!

In cucina con Piera e Nonna Magiò! | La torta di bietole e riso alla Ligure

In cucina con Piera e Nonna Magiò! | La torta di bietole e riso alla Ligure

Ogni giorno i nostri clienti possono assaggiare i piatti della nostra tradizione anche a colazione.

Per essere un vero ligure infatti, non può mancare al mattino un pezzo di torta di verdure. La nostra preferita è quella con bietole e riso.
La trovate nelle cucine di ogni nonna della Liguria, la mattina già sfornata prima della messa delle undici, sia mai! Io lo so bene, perché la mia Nonna Maggiorina me la fa trovare tutte le domeniche in cui la vado a trovare. Lei è di Conio, alta Valle Impero, e vorrei dirvi che questa è la sua ricetta originale ma purtroppo non posso, perché…bè, ma che domande, perché ovviamente è un segreto!

Nonna Magiò dice sempre che non si ricorda le dosi, ma io so che in realtà è molto gelosa della sua ricetta. Ad ogni modo, a forza di mangiarla, con il passare del tempo mi sono detta: Martina, ormai dovresti essere in grado di riprodurla! E quindi eccomi, dopo svariate prove, togliendo qualche ml di acqua, oppure aggiungendo qualche grammo di farina, ripassando le bietole con la cipolla in padella poi provando a metterle a crudo direttamente in forno…insomma, ecco la ricetta finale che mi ha portato a sfornare la mia prima vera buonissima comelanonnainsegna torta verde.

Ovvio, azzeccare le dosi e trovare l’equilibrio giusto tra tutti gli ingredienti è sicuramente la parte più difficile ma non abbiate paura: anche se non si vede, il trucco c’è e per vostra fortuna…io so qual è! Per il resto…sbizzarritevi a rendere la vostra torta verde unica secondo i vostri gusti

Ingredienti

Per la pasta matta
– 300 g Farina 00
– 150 ml Acqua
– 3/4 cucchiai di olio EVO
–  5 g sale

Per il ripieno
– 80 g riso carnaroli
– 600 g bietole
– 3 scalogni piccoli
– 200 g Parmigiano Reggiano
-150 g Pecorino
– 2 uova
-1 cucchiaino d’olio
– Sale+Pepe

PREPARARE LA PASTA
Dopo aver setacciato bene la farina, create la classica fontana e posizionatevi al centro l’acqua a temperatura ambiente, l’olio, il sale e iniziate a mescolare. Se vi risulta più semplice, potete aiutarvi con una forchetta all’inizio. Impastate per dieci minuti al massimo poi lasciatela riposare per mezz’ora

PREPARARE IL RIPIENO
Tritate gli scalogni e fateli soffriggere, dopodiché aggiungete le bietole, anch’esse tritate (non è necessario che il trito sia fine e preciso) e soffriggete per 5/10 minuti. Nel mentre potete mettere il riso a bollire. Io lo faccio così: riempio la pentola parzialmente con 3/4 d’acqua ed 1/4 di latte e dopo aver portato il composto a bollore verso il riso, salo leggermente, e cuocio per circa la metà del tempo di cottura di cui il riso necessita. Dopo ciò, scolate il riso, aggiungetelo alle bietole e versatevi il mix di Pecorino e Parmigiano grattugiati e mescolate. Lasciate raffreddare prima di aggiungere ancora le due uova, il sale e il pepe – potete nel frattempo andare a riprendere la pasta, dividerla in due e stenderla. Prima di adagiarla sulla carta forno nella teglia, non dimenticate un bel giro d’olio! Stessa cosa, anche sopra, una volta chiusa. Su entrambe le sfoglie stese vanno fatti dei fori con la forchetta per permettere alle bietole di “respirare”

Cuocete la torta in forno preriscaldato a 180 °per circa 35 minuti fino a che la pasta non si dorerà

I 5 ristoranti top di alto livello della Liguria di Ponente

I 5 ristoranti top di alto livello della Liguria di Ponente

Per festeggiare finalmente la riapertura di ristoranti e locali pubblici dopo questo periodo di stop forzato, vogliamo farvi conoscere quali sono per noi alcuni dei ristoranti della Riviera Ligure di Ponente da non perdere.

Per questo post, ci tengo a sottolinearlo, ho chiesto consiglio all’esperta: ecco la nostra top five dei migliori ristoranti di alta cucina in Liguria di Ponente, stilata da nientepopodimenoche proprio lei, l’unica, inimitabile, contessa della Contea dei Bongustai Elena Scalambrin.
Come ormai avrete appreso se ci conoscete un pochino o meglio se siete già passati a trovarci, Elena ha una grande passione per la buona cucina e il buon vino. Ogni volta che un cliente si trova dubbioso sulla decisione del ristorante per la cena, lei è in grado di tirare fuori dal cappello un posto sempre nuovo e, chiaramente, sempre di grande qualità.
Ecco dunque i cinque vincitori, cinque ristoranti di qualità indiscutibile nella Riviera di Ponente che, senza dubbio, vi permetteranno di passare una serata magica all’insegna delle coccole, dell’attenzione, ma soprattutto dell’alta qualità del cibo e dei prodotti utilizzati…sì, bè ovvio anche del vino, insomma ragazzi…stiamo parlando di Elena!

Ristorante Sarri a Imperia – www.ristorantesarri.it

Squadra che vince non si cambia! Ormai famoso ai più anche grazie allo chef stellato Andrea Sarri, questo ristorantino alle porte del pittoresco Borgo Prino di Imperia conquista sicuramente un posto speciale nel nostro cuore.
Un bello scorcio sul mare, squisita raffinatezza di ambienti e proposte gastronomiche, un servizio accurato e vigile: da Sarri passerete una serata davvero speciale.
Lo stile di Andrea affonda indiscutibilmente le sue radici nella scelta di prodotti della nostra terra, protagonisti però di un’originale rivisitazione verso abbinamenti e accostamenti inusuali.

Il consiglio di Elena: se siete indecisi, optate per il menù degustazione “Lasciatemi Fare” proposto dallo chef. Un breve sogno che, una volta arrivati al dessert, a fatica potrete dimenticare.
Prezzo: 60€ – 80€

Ristorante Salvo Cacciatori a Imperia – www.ristorantesalvocacciatori.it

Colui che meglio rappresenta la storia della ristorazione imperiese: dal 1905 la famiglia Salvo porta avanti quello che, nato come osteria per commercianti e cacciatori – da qui il nome “Cacciatori” – oggi continua a essere un luogo centrale della gastronomia della nostra città e uno dei suoi ristoranti di più alto livello. Parliamo davvero di un’impresa storica: 115 anni di attività portati avanti dalla medesima famiglia non è certo qualcosa di usuale, soprattutto quando si parla di ristorazione, un ambito dove ormai reinventarsi e cambiare significa sopravvivere.
Da ormai trent’anni è nominata dalla Guida Michelin, ma negli ultimi periodi la qualità dei piatti e dello stile ha subito un’impennata anche grazie alle sapienti mani dei nuovi chef, guidati dalla carismatica sapienza gestionale di Enrico. L’atmosfera che si respira è calda, avvolgente e parla delle nostre radici: il locale infatti è stato realizzato tramite il recupero architettonico dei materiali del ristorante storico e preserva al suo interno, intatti, anche i valori che la famiglia Salvo trasmette da circa un secolo nella sua cucina.

Il consiglio di Elena: si sa, a tavola o si è per i primi o si è per i secondi. Io, per esempio, difficilmente rinuncio alla pasta (DNA italiano, che ci volete fare) ma qui i secondi, che siano di carne o di pesce, sono eseguiti a regola d’arte.
Prezzo: 60€ – 80€

3. U Titti a Lingueglietta – Da Riccardo & Chiara – www.facebook.com/dautitti/

La prima cosa che conquista? Il panorama mozzafiato su una collinetta che permette alla location di far innamorare anche i più duri di cuore! Se poi ci aggiungiamo che i titolari sono una coppia di una tenerezza accecante, direi che abbiamo trovato il posto ideale per la cena più romantica della vostra vita. Non sto esagerando, e se avrete modo di godervi un pasto da Chiara e Riccardo sicuramente troverete addirittura che alle mie parole manca ancora un po’ di zucchero.
Un ambiente grazioso e delicato proprio come il tocco dello chef Riccardo nei suoi deliziosi piatti e la leggiadria di Chiara nel servirvi al tavolo una buona bottiglia di Vermentino. La proposta è ardita, innovativa e gustosa, di sicuro la più evoluta della nostra Riviera: difficilmente troverete qualcosa di simile e infatti il ristorante U Titti è riuscito a guadagnarsi un posto nella sfida televisiva ormai conosciutissima di “4 Ristoranti” condotta dallo chef Alessandro Borghese, classificandosi al primo posto.

Il consiglio di Elena: lasciate spazio per il dessert, qui è un must!
Prezzo: 50€ – 70€

4. Il Gallo della Checca a Ranzo – www.ilgallodellacheccaranzo.it

Entroterra, caro entroterra…come si fa a non amarti? Soprattutto se ci proponi delle chicche come questa! Cucina sospesa tra la Liguria e il Piemonte, sul filo del rasoio: difficile dire dove la bilancia propenda ma il bello sta proprio qui, nel non dover scegliere. Se siete amanti delle carni, del tartufo e del buon vino sicuramente potete posteggiare e scendere dalla macchina al volo, poiché al Gallo sarete in grado di sperimentare ricette eseguite a regola d’arte grazie alla selezione di materie prime d’eccellenza. “Cosa aggiungere di più?” vi starete chiedendo. E allora io ci metto anche che olio, vino e tartufi signori miei non sono a km0 – momento di epico sbigottimento sulle vostre facce – bensì a cm0, perché sono interamente prodotti proprio lì, accanto al ristorante. Per sapere qualcosina in piú, correte a leggere il post sulla loro tartufaia QUI!

Il consiglio di Elena: nessun dubbio a riguardo, ordinate il risotto mantecato al tartufo: il piatto preferito di Elena da quando è bambina!
Prezzo: 40€ – 60€

5. Il Pirata a Laigueglia – www.ristorantepirata.com

Non fatevi ipnotizzare dalla vasta scelta di locali sul lungomare: di Pirata ce n’è uno solo!
Il locale è stato rinnovato da poco ma ha mantenuto un ambiente semplice e curato. Luca vuole distinguersi dagli altri mantenendo i piedi per terra ma regalando piatti di qualità eccelsa anche grazie alle materie prime che sceglie personalmente. Qui troverete un po’ di tutto: primi spettacolari, pesce fresco, una buona dose di tradizione e…anche le pizze!

Il consiglio di Elena: frittelle di baccalà? Tuffatevici! E una carta dei vini da perdere la testa!
Prezzo: 40€ – 60€

E se siete già pronti per cominciare il vostro viaggio gastronomico in Liguria, date un’occhiata alla nostra nuova offerta, creata per inaugurare l’avventura di due cari amici con il loro nuovo ristorante ( che ancora non fa parte di questa lista solo perchè ancora non è aperto :)). Clicca QUI per più informazioni